Il 21 e 22 maggio l’Auditorium della Casa Madre ANMIG di Roma ha ospitato “Le Madri della Repubblica – voci, canti, storie”, un intenso progetto culturale e teatrale dedicato alle 21 Madri Costituenti italiane.
L’iniziativa, nata dall’incontro tra l’Associazione teatrale Controchiave e il coro Inni e Canti di Lotta Giovanna Marini, diretto da Sandra Alos Cotronei, ha trasformato due serate in un percorso collettivo fatto di memoria, musica e riflessione civile.
Promosso da ANMIG in partenariato con ANPC e con la collaborazione di Toponomastica Femminile, lo spettacolo si inserisce all’interno del progetto Vie Maestre, che lavora per valorizzare il ruolo delle donne nella storia della Repubblica e nella costruzione della memoria pubblica.
Le 21 Madri Costituenti al centro del racconto
Attraverso voci, testimonianze, letture e canti popolari, il pubblico ha potuto ripercorrere il contributo fondamentale delle 21 Madri Costituenti alla nascita della Costituzione italiana.
Donne provenienti da esperienze politiche, culturali e sociali differenti, accomunate dalla volontà di costruire un Paese più democratico, giusto e inclusivo dopo gli anni della guerra e del fascismo.
Il progetto ha riportato al centro figure che troppo spesso restano ai margini del racconto pubblico, ma che hanno inciso profondamente su temi ancora oggi centrali:
- diritti civili;
- lavoro;
- uguaglianza;
- famiglia;
- partecipazione democratica;
- emancipazione femminile.
I canti della Resistenza incontrano il presente
Uno degli elementi più significativi dello spettacolo è stato l’intreccio tra narrazione storica e musica popolare.
I canti della Resistenza e delle lotte sociali hanno accompagnato il racconto delle Madri Costituenti, creando un dialogo continuo tra passato e presente. Le musiche del coro Inni e Canti di Lotta Giovanna Marini hanno restituito al pubblico la forza collettiva di quelle battaglie civili e politiche che ancora oggi parlano alle nuove generazioni.
La memoria, in questo modo, non è stata proposta come celebrazione distante, ma come strumento vivo per interrogarsi sul presente e sul futuro della società italiana.
Vie Maestre e la memoria nello spazio pubblico
Le due serate hanno rappresentato anche un momento simbolico importante per il progetto Vie Maestre.
Durante l’iniziativa è stato infatti rilanciato l’impegno ad avviare nella città di Roma l’intitolazione di tre vie a tre Madri Costituenti, un gesto concreto per restituire visibilità e riconoscimento pubblico a donne che hanno contribuito in modo decisivo alla nascita della Repubblica.
La toponomastica diventa così uno strumento culturale e civile: dare il nome di una strada a queste figure significa renderle parte della quotidianità, della memoria collettiva e del racconto urbano.

Conoscere il passato per costruire il futuro
“Le Madri della Repubblica – voci, canti, storie” non è stato soltanto uno spettacolo teatrale, ma un’occasione di partecipazione e consapevolezza.
In un tempo in cui i temi della rappresentanza, dei diritti e della partecipazione democratica tornano con forza al centro del dibattito pubblico, riscoprire il pensiero e l’impegno delle Madri Costituenti significa riflettere sul presente e sulle responsabilità del futuro.
Il progetto Vie Maestre continua così il suo percorso culturale e civile, riportando alla luce storie fondamentali della nostra Repubblica e trasformandole in strumenti di dialogo, memoria e cittadinanza attiva.





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