Il 2 giugno ha assunto quest’anno un significato particolare per Vicenza. Nella ricorrenza della Festa della Repubblica — e a ottant’anni esatti dal primo voto delle donne italiane — la città ha scelto di onorare le 21 Madri Costituenti: le donne elette all’Assemblea Costituente nel 1946 che contribuirono, con intelligenza e determinazione, a costruire le fondamenta giuridiche e morali della nostra democrazia.
Non è solo uno sguardo al passato: è riconoscere il valore di donne che hanno contribuito ad affermare principi di uguaglianza, dignità e partecipazione che ancora oggi guidano il nostro vivere civile.
Nel Parco di via Cattaneo è nato il Giardino delle 21 Madri Costituenti, un nuovo spazio verde della memoria realizzato nell’ambito del progetto Vie Maestre. Non una targa, non un busto: un luogo vivo, aperto, capace di accogliere famiglie, cittadini e nuove generazioni in ogni stagione.

Totem memoriale con QR code
Cuore dell’inaugurazione è il totem dedicato alle 21 Madri. Attraverso immagini, racconti e contenuti audio accessibili tramite QR code, il memoriale continuerà a narrare nel tempo le storie di ciascuna di loro — chi erano, da dove venivano, quale visione di Italia portavano all’Assemblea.
Totem memoriale con QR code
Cuore dell’inaugurazione è il totem dedicato alle 21 Madri. Attraverso immagini, racconti e contenuti audio accessibili tramite QR code, il memoriale continuerà a narrare nel tempo le storie di ciascuna di loro — chi erano, da dove venivano, quale visione di Italia portavano all’Assemblea.
Accanto alla cerimonia inaugurale, la giornata ha ospitato mostre, letture, performance e momenti di riflessione pensati per tutte le età. Il parco si è trasformato per un giorno in uno spazio aperto di partecipazione e memoria condivisa — e in quel clima si è potuto capire meglio perché questo progetto vada oltre la commemorazione.
Perchè importa?
Le 21 Madri Costituenti — tra cui Angela Gotelli, Nilde Iotti, Teresa Noce, Lina Merlin e altre sedici protagoniste — firmarono articoli della Costituzione che sanciscono l’uguaglianza davanti alla legge, il diritto al lavoro, la tutela della famiglia, la libertà di pensiero. Eppure per decenni le loro figure sono rimaste ai margini della memoria pubblica.
Il Giardino di Vicenza è un atto concreto di restituzione: restituire nomi, volti e voci a donne che hanno plasmato la Repubblica, affinché non siano più oscurate da una storia raccontata solo al maschile.
Vie Maestre è il progetto che ha promosso e realizzato questo spazio, con l’obiettivo di intrecciare paesaggio urbano, memoria storica e partecipazione civica. Il giardino di via Cattaneo è uno dei suoi risultati più visibili: un luogo che non chiede di fermarsi a contemplare il passato, ma di attraversarlo per capire meglio il presente.



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